Sembrerebbe essere un controsenso l’idea che una penisola possa avere problemi con l’acqua, e invece è proprio così. Perché se è vero che l’Italia è ricca di acqua è anche vero che è povera di infrastrutture, tanto da sprecarne la metà di quella distribuita. Nel 2017 il settore civile ha prelevato 9 miliardi di metri cubi di acqua: 8,3 miliardi sono arrivati alle reti comunali, ma nelle nostre case ne sono giunti 4,9 miliardi. Nel tragitto sono andati persi 4,1 miliardi di metri cubi di "oro blu" e, nella sola rete di distribuzione, la quota di perdite idriche totali ha raggiunto il 41,4%.

Questi dati sono stati raccolti da un rapporto Accadueo che ritiene sia opportuno ricorrere ad investimenti sulle reti e sugli impianti di depurazione delle acque reflue: la ricerca ha sottolineato la sanzione all'Italia di 25 milioni di euro, oltre a 30 milioni per ciascun semestre di ritardo, fino alla regolarizzazione dei 74 agglomerati, localizzati in particolare in Sicilia, ancora non a norma.

Ma non è solo l’acqua a doverci preoccupare. C’è ben altro. Il documento Accadueo, infatti, arriva a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell’alimentazione, durante la quale la FAO denuncia che oltre 1/3 degli alimenti del mondo viene sprecato. In Italia, infatti, sono 84,9 i kg di cibo buttato durante l’anno per ogni famiglia: al livello nazionale significano 2,2 milioni di tonnellate di alimenti gettati, per un costo di 8,5 miliardi di euro (lo 0,6% del PIL)

E proprio il tema dell’acqua sarà rimesso al centro del dibattito durante il Watec Italy 2018 che si svolgerà dal 24 al 27 ottobre prossimi Cremona. Un evento, questo, studiato per i professionisti della risorsa idrica, per incontrarsi, confrontarsi, parlare delle criticità e trovare le soluzioni più sostenibili per garantire al mondo un'adeguata disponibilità di acqua, sana e di ottima qualità.

Una vera sfida globale che vede riuniti a Cremona i migliori esperti internazionali ed italiani del settore a cominciare da Aqua publica Europea (Ape), l'associazione europea dei gestori pubblici del servizio idrico, una realtà che riunisce una sessantina di gestori, raggiungendo ogni giorno le case di 70 milioni di cittadini.