Anno nuovo, abitudini nuove. Oppure no. Se è vero che siamo appena usciti dal periodo dell’anno che per antonomasia si basa sulle tradizioni, è vero anche che ogni inizio anno porta con se delle nuove abitudini. Ed il mondo del food non fa eccezione. A confermarlo sono le varie ricerche di mercato, tra cui quelle commissionate da BBC e Whole Foods, che, dopo aver studiato l’anno appena conclusosi, hanno fatto le loro proiezioni per il 2019 che verrà. 10 i trend che sono emersi dallo studio.

Si parte con quelli che sono i cibi prodotti con una carne che sembra “reale” ma non lo è.  Sono prodotti a base vegetale ricreati in modo di dare al palato la parvenza non solo del sapore della carne, ma anche della sua consistenza fibrosa. In particolar modo, si prevede che spopoleranno sul mercato non tanto le bistecche o i filetti di carne "finta", ma gli snack come gli straccetti di carne essiccata o le patatine al sapore di bacon senza nessun tipo di estratto del maiale, bensì insaporiti con alcune tipologie di fungo. Altro tema di tendenza sarà il packaging a impatto zero. Sempre più aziende, oramai da anni, stanno rivoluzionando i loro prodotti. E se in UK sono oramai quotidiane le cannucce riciclabili da abbinare a succhi di frutta, tè e bibite di ogni genere, è proprio questa la direzione che più di tutte verrà intrapresa quest'anno: sacchetti per i sandwich riutilizzabili, imballaggi in plastica per la frutta fatti in realtà di cera d'api e quindi totalmente biodegradabili. E poi ancora, cosa non mancherà di certo sulle tavole del 2019, sono le alghe. Dopo che l'alta cucina ha sdoganato - o quasi - l'uso del plancton, uno dei trend più forti secondo gli analisti e gli esperti, in questo anno che è oramai arrivato riguarda tutto ciò che è "marino". Onnipresenti saranno i noodles di alghe, diffusi in tutti i bar e ristoranti etnici di ispirazione tropicale in quanto ingrediente importante per i bowl hawaiani, già tra i trend del 2018. A questi si aggiungeranno scatolette di "tonno vegetale" a base di alghe, tortini di alghe, olio e salse di tutti i tipi.

Gli esperti di Whole Foods, ma non solo, sono certi che nel 2019 le scelte commerciali saranno dettate dalla sostenibilità ambientale ma anche sociale. Dalla scelta di assumere solo lavoratori che non riescono a trovare lavoro in altre realtà o quelle, restando in territorio italiano, che si concentrano nella lotta alla criminalità nel campo agroalimentare. L’anno che è appena iniziato, sarà l’anno della longganisa, una salsiccia tipica delle Filippine che è sempre più diffusa, così come lo saranno anche i gamberetti essiccati, la pasta di gamberetti, e guava e passion fruit. Per non parlare del Jackfruit, un'altra delle grandi novità degli ultimi anni, ovvero il frutto gigantesco che sa di carne. Ma questi dodici mesi segneranno anche il cambio di scelte. Secondo gli esperti di Forbes, dopo il Kalsarïkannit -ovvero la moda scandinava del passare le serate del weekend sul divano a guardare un film e bere un bicchiere di vino - sarà la volta del "eat at home" ovvero dei pasti consumati in casa dedicando maggior tempo ad organizzare cene complesse.

Novità in arrivo anche nel campo del latte. Da quello di soia, che sembra esistere dalla notte dei tempi a quello di riso, per passare a quello di Kamut e così via. La vera tendenza del 2019, secondo le analisi di mercato degli ultimi mesi del 2018, sarà che al posto delle tipologie di latte che già conosciamo si affermeranno due nuovi prodotti: il latte di avena - già abbastanza conosciuto, ma che avrà un'impennata - e il Pea milk, ovvero il latte di piselli. Ci sarà, inoltre, il ritorno dell’aspro. È una delle tendenze su cui gli analisti e gli esperti da tutto il mondo sono più concordi, ovvero il ritorno del gusto aspro, come risultato dell'incrociarsi di varie cucine, come quella filippina, la coreana e la persiana, con una più ampia tendenza al "rifiutare" il gusto dolce in alcuni frangenti gastronomici. Quindi via libera a tamarindo e melograno come ingredienti di bibite e dolci, a salse provenienti dalla cucina mediorientale e a ingredienti già conosciuti, come il tè matcha. La vera rivoluzione riguarderà i negozi automatici. Dopo gli angoli dei "distributori automatici" oramai comuni in molte città italiane, le esperienze di ristorazione automatizzata promettono di essere sempre di più e sempre più sofisticate. E non si tratta solo di sistemi capace di riconoscere i volti dei clienti e velocizzare gli ordini nei fast food, ma anche robot che effettivamente cucinano, o macchine che si occupano di recepire la prenotazione di un cliente e accompagnarlo, ad esempio, al suo tavolo preferito in un ristorante. Per concludere, anche le birre saranno protagoniste di una piccola rivoluzione nei prossimi mesi. Se nell'orizzonte delle birre più tradizionale sembra che la Lager sia stata eletta a furor di popolo "tipologia di birra del 2019", un nuovo soggetto si sta affacciando nell'universo delle birre artigianali, pronto a fare da probabile concorrente alle birre alle Ipa dai gusti più stravaganti e dagli ingredienti più originali che già conosciamo. Ovvero le India Pale Ales prodotte con aggiunta di lattosio per dare alla birra un corpo più pieno.

 

Rossella D'Alessandro