Bolzano, Trento e Belluno sul podio. Sono il profondo Nord e le città medio-piccole le protagoniste della classifica sulla qualità della vita in Italia stilata da Italia Oggi in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma. Perché tutte le grandi realtà (fatta eccezione di Milano, che risale di due posti ma è 55esima) perdono posizioni. A cominciare da Napoli che risulta addirittura terzultima nel ranking, passando per Roma che è al posto numero 85 (scende di 15 posizioni), arrivando a Palermo (al posto 106) e Firenze (scavalca Milano ma è al posto 54) e infine Venezia, anch'essa in discesa al posto 64. Evidentemente le amministrazioni non riescono a donare alle grandi città il livello di qualità dei centri medio-piccoli. In termini ambientali, di disagio sociale e personale, di sistema salute, di tenore di vita e tempo libero, di servizi finanziari e scolastici e di criminalità.

Nella Top10 rimangono Cuneo (decima), Treviso (nona), Sondrio (ottava), Aosta (settima), Parma (sesta), Pordenone (quinta) e Siena (quarta). Tra queste la città più a sud è Siena, in Toscana. Tra le città importanti ci sono Bari (al 106 dal 96) e Torino che è al posto 78 (-1). E più in generale la città ideale ha attorno ai 100mila abitanti.