Inghilterra, Francia e Spagna. E' questo il podio delle rose più care allestite quest'anno dalle squadre di calcio di club nel Vecchio Continente. 

Solamente il Manchester City (1014 milioni di euro), il Paris Saint Germain (912) e il Real Madrid (902) hanno spesso secondo il Cies (Osservatorio sul Calcio) attorno al miliardo di euro per allestire una rosa competitiva a livello europeo. E le tre staccano nettamente l'altra squadra di Manchester (lo United), che ha speso "solo" 751 milioni.

 

Sulla carta, quindi, abbiamo già il nome della squadra che vincerà la prossima Champions League (il trofeo sportivo più ricco in Europa, che assegna oltre 90 milioni di euro a chi se lo aggiudica). Ma il bello del calcio, si sa, è che la palla per fortuna è ancora rotonda e il teorema matematico "tanto spendo tanto vinco" non è stato ancora dimostrato.

Di certo i numeri parlano chiaro su quali siano i campionati nazionali con il più forte dislivello tra le grandi e le piccole squadre. Su tutti primeggia la Liga Spagnola, dove il Real Madrid in termini economici vale 148 volte il Mallorca. Ma anche l'Italia va forte, con la Juventus che vale ben 63 volte il Lecce. Molto più equilibrata la Premier League inglese, dove il City vale appena 32 volte il Norwich in termini di investimenti. 

Nel ranking dei club "big spenders" europei tra le italiane figura al quinto posto assoluta la Juventus, con 719 milioni di euro. Che stacca nettamente le altre italiane: il Milan (408 milioni), l'Inter (364 milioni), il Napoli (325 milioni) e la Roma (254 milioni). L'Atalanta, terza in campionato lo scorso anno, ha investito appena 93 milioni di euro, e giocherà la Champions League. 

La palla rimane rotonda e per fortuna gira. Ma se la vostra squadra del cuore dovesse deludere potete usare i numeri qui sopra come migliore arma di difesa nello sfottò calcistico (in Italia primo sport nazionale).

Buon campionato a tutti.