Cresce in maniera esponenziale il mercato degli smartwatch. Secondo il report di Strategy Analytics, sono stati venduti 10 milioni di device nel terzo trimestre del 2018, facendo segnare così un bel +67% su base annua. Solo 6 milioni, infatti, le vendita nello stesso periodo dello scorso anno. Più piccoli di uno smartphone, meno ingombranti e con prestazioni ormai quasi paragonabili. Sempre più persone decidono di acquistare gli smartwatch, che al contrario di quanto accade con i cellulari di ultima generazione hanno fatto registrare una notevole impennata nelle vendite nel corso dell’ultimo anno.

A fare da padrone il mercato c’è la Apple, anche grazie al più recente smartwatch dotato di un display più ampio e diverse funzioni inedite. Tra luglio e settembre la compagnia di Cupertino ha consegnato 4,5 milioni di Apple Watch, il 25% in più rispetto ai 3,6 milioni dell'anno precedente. La quota di mercato della Mela si è però ridotta dal 60 al 45%. Fitbit, grazie allo smartwatch Versa, si piazza al secondo posto del mercato con 1,5 milioni di unità consegnate (era a zero un anno fa). Samsung è terza con 1,1 milioni di smartwatch rispetto alle 600mila unità del terzo trimestre 2017. Fuori dal podio c'è Garmin con 800mila unità vendute contro le 600mila di un anno fa.

Come possiamo spiegare questo vero e proprio boom? Le mode cambiano, così come i gusti in fatto di tecnologia. Lo rivelano gli ultimi dati in fatto di vendite di oggettistica hi-tech "indossabile", vale a dire quei devices che ci portiamo sempre dietro: telefono e orologio. Oggi non si chiamano più così: hanno nomi in inglese con il prefisso "smart" (intelligente) per indicare le capacità superiori rispetto ai loro miseri predecessori, in grado "solo" di dirci l'ora o di farci parlare con qualcuno. Niente di più. Sarà per questo che, a parte qualche nostalgico, sono stati soppiantati con marchingegni ben più dotati, in grado anche di fare foto e video, riprodurre musica, collegarsi alla rete, fare da navigatore, rispondere vocalmente, inviare emoji email etc. ma anche di controllare al secondo il nostro stato di salute.