Il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato la procedura di selezione di tutti quei progetti da ammettere al finanziamento del Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G. C’è tempo fino al 4 novembre per presentare domanda per accedere ai finanziamenti per progetti di tecnologie emergenti. I progetti possono essere presentati da istituzioni locali, enti di ricerca, PMI e startup innovative e dovranno essere relativi a quattro ambiti: creatività, audiovisivo e intrattenimento; logistica; green economy; tutela e valorizzazione del made in Italy.

Il finanziamento potrà essere concesso fino a un massimo dell’80% delle spese riconosciute ammissibili, che non dovranno superare un importo massimo di 1 milione di euro per singolo progetto. Come si legge sul sito del Ministero, “L’obiettivo del bando è realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione realizzati da Enti pubblici, Agenzie, Enti di ricerca, e Università, che possano costituire dei volani per lo sviluppo imprenditoriale sul territorio, con particolare riferimento alle PMI ed alle startup innovative e favorire il trasferimento tecnologico verso tali categorie di imprese.”

A tal riguardo, il Ministro Di Maio ha dichiarato: “L’Italia deve acquisire un ruolo trainante nello sviluppo delle tecnologie emergenti quali 5G, Intelligenza Artificiale, IOT, per rendere il nostro Paese protagonista del cambiamento, coinvolgendo tutti gli attori dell’ecosistema, dalle istituzioni, ai centri di ricerca, alle Università fino ad arrivare allo startup”. Ricordiamo che “Il Governo del cambiamento” e, in particolare, il Movimento 5 Stelle, ha da tempo deciso di dare impulso alle tecnologie emergenti. Infatti, con una serie di misure previste dal DL Semplificazioni dello scorso febbraio, il Governo ha deciso di accelerare su tali tecnologie al fine di posizionare l’Italia tra i paesi all’avanguardia in Europa.

 

Fabiana Nacci