Acquistare online è una bellezza. Non è mai stato così facile e immediato. E col lockdown ce ne siamo pienamente resi conto. Ma lo shopping in rete realmente sicuro può nascondere anche qualche rischio, come il cosiddetto “effetto schermo”. Se ne è parlato nel secondo webinar del progetto PIN – Prevenire ed Informare per Navigare Sicuri realizzato da Adiconsum in partenariato con Casa del Consumatore e in collaborazione con UniCredit.

L’istituto bancario dal 2005 è impegnato, nell’ambito di “Noi&Unicredit” in un partenariato con le associazioni di consumatori per progetti volti ad accrescere la conoscenza dei servizi finanziari. Come sottolineato da Paolo Berenato, Responsabile del Customer Service Quality di UniCredit, negli ultimi anni – e tanto più durante il recente lockdown - “abbiamo assistito ad una crescita vigorosa, a volte esponenziale, dei soggetti che propongono di acquistare beni e servizi a distanza”, in alcuni casi anche dall’altra parte del mondo. Una grande opportunità, sebbene non manchino profili di rischio. Basti pensare che nel 2019, secondo i dati riportati da Pasquale Roberto Vinella, educatore Unigens, su una popolazione di 60 milioni, 47 milioni hanno cercato di comprare su internet, e 42 milioni hanno effettivamente acquistato. Numeri importanti che, secondo studi, il lockdown potrebbe aver incrementato di ben il 25%.

Il trend di crescita dell’e-commerce si è naturalmente riflettuto sul principale mezzo per regolare le transazioni online, le carte di pagamento. Nell’ultimo decennio, dal 2011 al 2019, i pagamenti con carta sono passati da meno del 40 al 60% del totale e le carte in circolazione da 70 a 100 milioni. Tuttavia, ha sottolineato Vinella, questo dato rappresenta appena il 14% dei pagamenti totali. Un risultato anomalo che indica come, nel nostro Paese, la carta di pagamento sia utilizzata solo quando non è possibile farne a meno, come nel caso degli acquisti online, e resti fortemente ancorata alla funzione del prelievo di contante.

Di qui il rischio che la scarsa conoscenza della moneta elettronica, delle tipologie di carte e loro sistemi di sicurezza e degli accorgimenti da adottare porti a prendere sottogamba i rischi del suo utilizzo, tanto nella vita reale che negli acquisti online. Un quadro complicato, nelle transazioni su internet, “dall’effetto schermo” che ci induce a dare fiducia a soggetti che non la meritano. Non mancano, come raccontato dal Presidente di Casa del Consumatore Giovanni Ferrari, presidi di sicurezza attiva come “ShoppingVerify”, sito di recensioni sugli acquisti online gestito da Casa del Consumatore e realizzato con fondi pubblici, che permette di consultare recensioni affidabili, anche corredate da prova di acquisto, per evitare di incorrere in truffe online e “VerificaSito” per testare gratuitamente l’affidabilità dei siti di e-commerce. Chiavi di volta per la sicurezza nelle nuove abitudini di acquisto restano comunque un “approccio critico” nei pagamenti, cercando di capire chi si ha di fronte, e la necessità, come rimarcato da Danilo Galvagni, Vicepresidente di Adiconsum, di “rimanere sempre aggiornati per stare al meglio in una società complessa”. Per non restare vittime dell’effetto schermo la parola chiave è conoscenza. Certamente del prodotto, ma anche del venditore. 

 

 

Elia Lofranco

 

 

 

 

 

 

 

Photo credits: Confconsumatori