L’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund è il tema cardine dell’audizione della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo (M5S), alle Commissioni Affari sociali e Lavoro.

The Watcher Post vi rende più facile il lavoro di capire cosa è stato detto e soprattutto su cosa si sta concentrando il dibattito.

Tra i progetti che troveranno spazio nel pacchetto Recovery proposto dal Ministero del Lavoro, la riforma degli ammortizzatori sociali "Per snellire l'impianto normativo e procedurale" e interventi per favorire "La staffetta generazionale". Per agevolare le donne nel mondo del lavoro si parte dal progetto di ''Empowerment femminile'', che si propone di attribuire alle donne un ruolo attivo eliminando il gender pay gap. Un intervento che: “Favorisce l'occupazione femminile attraverso l'introduzione di un incentivo in termini di sgravi contributivi per il loro ingresso al lavoro e misure per incentivare la prosecuzione del lavoro femminile al rientro dalla maternità". A questi verranno associati progetti che prevedano "Incentivi sul salario di produttività che inducano le imprese ad utilizzare indici di produttività del lavoro gender oriented". Non solo donne: "Il progetto si propone di rafforzare le azioni volte al miglioramento delle loro condizioni di vita mediante un sostegno mirato all'inclusione sociale e lavorativa e alla riduzione di barriere culturali e sociali". E tra le categorie vulnerabili anche bambini e ragazzi che vivono in contesti familiari di povertà materiale ed educativa: si profilano per essi "Interventi per il rafforzamento delle competenze del sistema dei servizi sociali e sulla creazione di una forte governance a livello locale per l'attivazione di equipe multidisciplinari diffuse e per una presa in carico intensiva e limitata nel tempo".

Dopo aver dato un quadro della situazione, la Ministra entra nello specifico: "Le priorità per rilanciare economia e occupazione: potenziamento politiche attive, sviluppo competenze professionali, tutela del reddito e della qualità del lavoro, contrasto al caporalato e sommerso, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la riforma degli ammortizzatori sociali è stata l'emergenza sanitaria a evidenziarne la stringente necessaria".

Guardando alle disuguaglianze lavorative, punta a realizzare un miglioramento soprattutto qualitativo. L'intenzione, ha precisato Catalfo, è quella di: "Costruire un mercato del lavoro che sia più competente, puntando sulla formazione e sulla riqualificazione; più inclusivo, che coinvolga paritariamente uomini e donne e garantisca una adeguata protezione sociale e inclusione attiva ai soggetti più vulnerabili; più trasparente, attraverso una mirata lotta al fenomeno del caporalato e alle altre forme di lavoro irregolare; più digitalizzato, anche attraverso la realizzazione del fascicolo elettronico unico del lavoratore; e, infine, più sicuro, accogliendo un'accezione di “sicurezza” ampia, che comprenda la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro".

"Intendiamo istituire un Piano nazionale per le nuove competenze che sarà sviluppato insieme ai ministeri dell’Istruzione, dell’Università e dell’Innovazione, più precisamente, nell’ambito del progetto 'Rilancio delle politiche attive a sostegno delle transizioni occupazionali' puntiamo alla realizzazione di interventi strategici, a livello nazionale, finalizzati a sostenere le transizioni occupazionali”. Inoltre la Catalfo tiene a specificare che: “L’investimento nel capitale umano e nelle competenze deve essere fatto nell’immediato, riducendo il tempo di inattività”.

Cercando di garantire un adeguatezza dei livelli di reddito punta a: "Valorizzare ulteriormente la contrattazione collettiva in relazione al progetto di introdurre un salario minimo orario, collegando lo stesso alla previsione di una detassazione dell'incremento salariale derivante dal rinnovo dei contratti, in modo che progressivamente i minimi retributivi - attualmente definiti nei contratti collettivi di primo livello - possano adeguarsi all'importo del salario minimo che sarà individuato dal nostro Paese. E infatti, una volta favorito il progressivo adeguamento dei parametri fissati dai contratti collettivi ai valori salariali stabiliti con l'introduzione del salario minimo orario, si determinerà, sul piano nazionale, un incremento generalizzato dei livelli retributivi. Ciò - ha osservato il ministro - comporterà un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, accrescerà la dignità e il valore del lavoro prestato e consentirà di eliminare fenomeni di dumping salariale e di concorrenza sleale tra le imprese".

Senza tralasciare: "L'azione di potenziamento dei Centri per l'Impiego e di rafforzamento delle interazioni fra questi ultimi e i servizi sociali per la presa in carico integrata di soggetti e famiglie in condizioni di fragilità o disoccupazione" Con competenza come parola d’ordine fondamentale per chi svolge il ruolo di accoglienza nel mercato del lavoro. Tale obiettivo “Si sta iniziando ad affrontare con il fondo competenze per il quale è predisposto il decreto che andrà a chiarire tutti i punti”.

Infine: "Particolare rilevanza sarà riservata alle iniziative tese a favorire la staffetta generazionale per agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro - come - il contratto di solidarietà espansivo che aiuta i giovani all’inserimento e accompagna in uscita il lavoratore anziano.”

Le domande poste alla Ministra in audizione e le sue risposte in merito:

La Vicepresidente della Commissione Lavoro Pubblico e Privato, Renata Polverini (Forza Italia) chiede: “Come intendete procedere in merito all’integrazione del processo di formazione?”, mentre si soffermano sul reddito di cittadinanza gli Onorevoli Luca Rizzo Nervo (PD) e Andrea Giaccone (Lega).

Su questi temi la Ministra precisa: “Si tratta di un tema centrale. Il piano di formazione deve essere coerente con i settori di sviluppo, con gli investimenti effettuati e con la ristrutturazione dell’azienda. Abbiamo inserito un osservatorio del mercato del lavoro, che non era presente, in modo da collegarsi agli osservatori regionali da istituire con il piano di rafforzamento dei centri per l’impiego. Questo ci consente di monitorare il mercato del lavoro, collegare la formazione a settori di sviluppo e investimento e ridurre i tempi di inattività del lavoratore in transizione” continua “Incide anche sul reddito di cittadinanza, sui percettori di cassa integrazione o di Naspi”.

“È previsto un progetto per incrementare e migliorare l’inclusione lavorativa e sociale dei disabili?” Chiede l’On. D’Arrando (M5S).

“Non è previsto un intervento preciso per le persone con fragilità” Puntualizza la Polverini.

La Catalfo risponde: “Vi sono tre progetti che comprendono anche il potenziamento dell’equipe multidisciplinare per la definizione di progetti individuali e la formazione del personale, inoltre ci sono dei punti che vertono sull’autonomia e sull’occupazione di persone con disabilità su cui sta lavorando una commissione di esperti”.

I deputati del PD Chiara Gribaudo e Luca Rizzo Nervo insieme all’On. Celeste D’Arrando (M5S) chiedono quale sia la posizione del Ministero rispetto all’assegno unico, Family Act e responsabilità genitoriale. La Catalfo specifica che questi sono temi da implementare necessariamente, pur non avendoli citati puntualizza che sono presenti all’interno della documentazione prodotta, mentre per quanto riguarda la condivisione delle responsabilità aggiunge: “La responsabilità dei genitori e la conciliazione della vita lavorativa sono argomenti presenti nel progetto che stiamo presentando insieme al rafforzamento dei servizi socio educativi per la prima infanzia”. 

 

 

Flavia Iannilli

 

 

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