Nella giornata di mercoledì 10 aprile l’Assemblea della Camera, ha approvato in seconda lettura, il disegno di legge proposto dal Governo recante interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo. Il testo, già approvato dal Senato prima di Natale, è stato modificato da Montecitorio e dunque adesso è atteso nuovamente a Palazzo Madama dove non dovrebbe essere ulteriormente modificato.

Il provvedimento, voluto fortemente dalla Ministra leghista Giulia Bongiorno, prevede numerose novità, molte delle quali volte a contrastare l’assenteismo e i cd. ‘furbetti del cartellino’. Nel dettaglio, il ddl istituisce anzitutto il cd. ‘Nucleo della concretezza’, formato da 53 unità che si occuperà di verificare la realizzazione delle azioni concrete e l’effettivo stato di efficienza della PA. Il Nucleo infatti potrà svolgere sopralluoghi e visite e potrà proporre delle misure correttive.

Istituito inoltre l’elenco delle PA inadempienti, nel quale confluiranno tutte quelle pubbliche amministrazioni che, a seguito dei rilievi del Nucleo della concretezza, non avranno messo in atto le misure correttive proposte dal Nucleo stesso. L’articolo 2 del disegno di legge è quello che ha suscitato più polemiche: infatti si prevede l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle PA. Da quale questa previsione resta escluso il personale con rapporti di lavoro agile (smart working), i magistrati, gli avvocati, i procuratori dello Stato, il personale delle forze militari e di polizia e (novità introdotta dalla Camera) il personale docente ed educativo. I dirigenti, inoltre, saranno chiamati ad adeguare la prestazione lavorativa alle esigenze dell’organizzazione, dell’incarico dirigenziale svolto e della corretta gestione e coordinamento delle risorse umane.

Inoltre, il provvedimento affronta anche il tema assunzioni: infatti le PA, anche quelle ad ordinamento autonomo, possono procedere ad assunzioni, a tempo indeterminato, nel limite di un contingente di personale corrispondente ad una spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo il cui incarico è cessato nell’anno precedente. Restano fuori dalla disposizione i corpi di polizia, i vigili del fuoco e il comparto della scuola e delle università. La Camera poi ha introdotto un articolo sul tema mobilità tra pubblico e privato: in particolare la norma prevede che tutto il personale delle PA è collocato in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti pubblici o privati. Di conseguenza, coloro ai quali verrà applicata la disposizione non potranno, nei due anni successivi, ricoprire incarichi che prevedano l’esercizio di determinate funzioni.

Infine, si parla anche di buoni pasto prevedendo che le PA che hanno sottoscritto ordini di acquisto di buoni pasto richiedano, per i lotti che sono stati oggetto di risoluzione Consip, la restituzione dei buoni pasto che saranno sostituiti con altri dal valore nominale corrispondente. Soddisfatta la Ministra Bongiorno, che oggi ha dichiarato che “combattere l’assenteismo con i controlli biometrici è un dovere”. E ancora: “il provvedimento non si limita a combattere l’assenteismo, mira infatti anche a diffondere i migliori modelli organizzativi attraverso il nucleo della concretezza”.

 

Fabiana Nacci