Se da un punto di vista politico ci aspettiamo uno scossone dal voto del 26 maggio, sotto il profilo dei contenuti e delle tematiche è altrettanto sfidante quello su cui dovrà decidere il prossimo Parlamento europeo. Infatti, vi sono vari dossier ancora aperti dalla precedente Legislatura che dovranno essere esaminati dai nuovi eletti. Si tratterà di decisioni molto complesse, anche in considerazione delle ricadute che avranno – in termine legislativi e in termini di consenso – sui propri Stati membri.

Uno dei dossier più scottanti, molto sentito a livello italiano, è quello relativo al sistema europeo di asilo. Si tratterà di un atto peculiare, il cui iter di approvazione sarà senza dubbio caratterizzato dai vari orientamenti presenti in Parlamento. L’atto sarà figlio della revisione del Regolamenti di Dublino. Attualmente l’orientamento della Commissione è quello di far approvare una proposta che possa conciliare responsabilità e solidarietà. Altro tema di grande interesse è quello ambientale. Proprio ieri il Consiglio ha dato il via libera definitivo alla direttiva che vieta le plastiche monouso dal 2021. Ma la discussione non si esaurisce qui! Il nuovo Parlamento infatti sarà chiamato a esaminare l’iniziativa popolare cd. Right2Water, che rivede gli attuali standard riguardanti l’acqua potabile. Insomma, il nuovo Europarlamento ha già in cantiere delle sfide abbastanza considerevoli alle quali è necessario aggiungere la discussione circa il nuovo quadro pluriennale dell’Unione per gli anni 2021-2027.

Chissà che il livello di produttività a Strasburgo nei prossimi anni sarà lo stesso della passata Legislatura che ha approvato provvedimenti come quello sul roaming (fine dei costi di comunicazione mobile per tutti gli utenti che si trovano all’interno del territorio europeo), in materia di privacy (tutti abbiamo vissuto l’ormai famoso passaggio alle regole del GDPR), e in ambito di tutela del diritto d’autore (una delle battaglie politiche, mediatiche e tecniche più seguite in considerazione del confronto tra old economy e new economy). Staremo a vedere. Nel frattempo attendiamo lunedì 27 maggio per capire la composizione del nuovo Parlamento.

 

Fabiana Nacci