La domanda è semplice: come?

Il Ministro Azzolina nel giorno dell'inizio degli esami di maturità da Bergamo, città simbolo dell'Italia che resiste al tempo del Covid19, ha annunciato che le scuole di ogni ordine e grado riapriranno in presenza per tutti gli alunni a partire dal prossimo 1 Settembre. Le prime due settimane per i corsi di recupero, poi dal 14 Settembre inizierà regolarmente l'anno scolastico 2020/2021. Tutti i bambini e i ragazzi insieme in classe, dunque. Ma come?

Oggi mancano poco più di 3 mesi alla ripartenza. Gli studenti italiani sono milioni, gli insegnanti saranno molti di più grazie al miliardo messo a disposizione dal governo nel Dl Rilancio per le dovute assunzioni, le famiglie dovrebbero essere sollevate dalla ostica organizzazione sul modello "tutti a casa, smartworking e lezioni a distanza, anche per i più piccoli". Ma molto ancora non è chiaro. Come torneranno tutti lgi alunni in classe? 

Una cosa è certa: viste le strutture delle scuole italiane il ritorno in classe sarà la prima forma di regolare assembramento di massa in Italia dopo il lockdown. Una sorta di Coppa Italia vinta dal Napoli ogni mattina alle 8. E allora ecco che fioccano le idee: plexiglas tra i banchi, supermascherine per gli alunni ecc.

Sono già passati di moda nell'ordine: i doppi turni (anche se assumeremo insegnanti in massa), le lezioni all'aperto (idea a dir poco bizzarra, specie al Nord dove il freddo arriva già ad ottobre), le telecamere in classe per far seguire alla metà degli studenti le lezioni da casa e creare dunque distanziamento. Insomma, ad oggi poche idee e ben confuse.

E poi ci si sono messe anche le lezioni regionali in mezzo, Creando di fatto un potenziale stop-and-go immediato subito dopo la ripartenza. 

La Fase3 della scuola rischia di finire al centro del dibattito politico durante la campagna elettorale per le regionali, e di creare seri problemi alla tenuta del Governo in caso di slittamento della riapertura o peggio ancora apri-chiudi-apri a singhiozzo durante il prossimo anno scolastico.

"A settembre si tornera' in presenza, in tutte le scuole": lo ha assicurato la viceministra dell'Istruzione, Anna Ascani, in un'intervista al Corriere della Sera. A suo avviso "ha ragione Sala a dire che non si possono aprire le scuole a metà settembre per poi chiuderle per il voto": "Bisogna trovare una soluzione e individuare altri luoghi per votare, ma non dipende solo da questo ministero": ha aggiunto rispondendo alle perplessita' espresse dal sindaco di Milano. "Non siamo in ritardo anche se non c'e' altro tempo da perdere", ha sottolineato Ascani, "ci siamo ispirati al parere degli esperti e del Comitato tecnico scientifico che sulla riapertura delle scuole e' stato fortemente negativo". "E' difficile non tenere in considerazione il parere degli scienziati quando c'e' una pandemia", ha osservato. Ad ogni modo, ha assicura la vice ministra del dicastero di viale Trastevere, E a proposito della carenza di professori, ha aggiunto: "C'e' un miliardo per assumere altri professori e personale Ata" ma prima, precisa, "dovremo capire bene di che cosa c'e' bisogno". Il prossimo, infatti, dichiara la viceministra, "sara' comunque un anno particolare, questo non ce lo dobbiamo dimenticare".

Agostino Miozzo è il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico. Sulla riapertura delle scuole queste sono le raccomandazioni espresse a fine Maggio: distanziamento fisico ad almeno un metro (due metri in palestra), misure di igiene e prevenzione non potranno mancare. Non potranno mancare neanche i pasti a scuola, sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, tempi (turni) ed eventuali "lunch box" da consumare in classe.

Inoltre per la gioia dei ragazzi la presenza dei genitori a scuola andrà ridotta al minimo. E potrebbeessere necessario lo scaglionamento di entrate e uscite. Non necessaria (viva Dio!) la rilevazione della temperatura corporea all'ingresso. Ma chi avrà più di 37,5° dovrà rimanere a casa (i ragazzi sono avvisati, si potrà barare più facilmente).

Chiudiamo con un riflessione: gli under6 senza mascherina, gli over6 con mascherina. 

La sensazione è che la riuscita dell'organizzazione del rientro a scuola sia l'ostacolo più difficile da superare per il Governo. Recovery Fund e Mes sono avvisati. Con la scuola non si scherza.

 

 

Paolo Bozzacchi