Nuovo sistema per tracciare le esposizioni al coronavirus di Google e Apple

La App Immuni è stata un flop, visto che in oltre due mesi è stata scaricata solo da circa il 15% della popolazione italiana e per funzionare decentemente in termini di prevenzione del contagio avrebbe dovuto già raggiungere il 60%. Il Commissario straordinario per l'emergenza Covid19, Domenico Arcuri però è fortunato. In suo soccorso si stanno attivando Google ed Apple (su Huawaei c'è ad oggi un punto interrogativo) che stanno già sperimentando negli USA un sistema di contact tracing che funzionerà via Bluetooth senza il bisogno di scaricare alcuna App. Ci penseranno direttamente i server a notificare agli utenti la potenziale esposizione al Covid19.

La notizia nella notizia è che su questo progetto Apple e Google stanno collaborando, integrando nei rispettivi sistemi operativi il modello di notifica automatica di un'eventuale esposizione al virus. Il sistema si chiama Exposure Notification Express (ENE) ed è già in fase di sperimentazione negli Stati Uniti. ENE non si sostituirà alle App come Immuni, ma dovrebbe essere perfettamente integrabile e soprattutto efficace anche quando si viaggia all'estero. 

Apple e Google con ENE andranno in soccorso di tutti quei governi che non si possono permettere di sviluppare in house una App di contact tracing. 

Rimane però il punto interrogativo sul sistema operativo HarmonyOS di Huawaei che sostituirà Android e verrà lanciato nel 2021 (novità sono attese dalla Conferenza degli sviluppatori che si terrà il 10 settembre).

 
 
 

Intanto, però, Domenico Arcuri sorride sornione. Meno si parla di Immuni in questa fase e più si avvicina il soccorso di Apple e Google. Che presto arriverà.

 

 

Paolo Bozzacchi

 

 

 

 

Photo credits: panda security
 

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