Italiani promossi, ma con riserva in fatto di idratazione e benessere. Ecco il quadro dell'"Italia da bere" che emerge dalla ricerca condotta da SodaStream Italia su un campione significativo di consumatori del Belpaese. Bere acqua è considerato importantissimo, così come la necessità di uno stile di vita sano, tuttavia ben il 12% degli intervistati (percentuale che sale al 20% se parliamo di uomini) ha dichiarato di non sapere nemmeno cosa voglia dire la parola "detox" e in cosa consista un "programma detox".

"Abbiamo messo a punto questa indagine per capire se e quanto una corretta idratazione conti nella vita e nelle abitudini quotidiane degli italiani - dichiara Petra Schrott, responsabile marketing di SodaStream Italia -. Il campione è parte della nostra community di "Sodastreamers" che comprende sia persone che hanno in casa un nostro gasatore domestico, sia chi non lo ha. I risultati, oltre a tratteggiare un quadro di riferimento sul rapporto tra italiani, idratazione e benessere, conferma un'evidenza già da noi riscontrata: chi possiede infatti un gasatore è portato a bere di più (64%), in media per un italiano un bicchiere al giorno in più del quantitativo solitamente assunto. La parte della survey invece specificatamente legata all'aspetto "wellness", con le domande sull'importanza o meno di un programma depurativo, mette in luce il fatto che sul tema salute e benessere molti italiani devono incrementare le loro conoscenze".

Entrando nel dettaglio dei dati, l'87% degli intervistati si dimostra sostanzialmente attento al proprio benessere: il 21% dichiara di porre grande attenzione al proprio stile di vita, mentre il 66% lo fa abbastanza, concedendosi però spesso qualche piacere "poco salutare", dal peccato di gola a giornate sedentarie invece che dedicarsi all'attività sportiva. Le donne sono le più informate sul tema, dimostrandosi particolarmente preparate sulle specifiche peculiarità dei programmi detox, i quali per il 37% del campione femminile sono finalizzati soprattutto ad eliminare le tossine e a migliorare lo stato di salute generale dell'organismo. L'11% del campione invece si dimostra sensibile al tema nelle intenzioni, ma non nella pratica, non riuscendo per una serie di motivi a seguire un modus vivendi all'insegna del cibo sano, di una moderata attività fisica e, naturalmente, di una corretta idratazione. E a proposito di bere acqua, la ricerca firmata SodaStream evidenzia un altro dato molto importante: per gli italiani una corretta idratazione è un presupposto indispensabile allo stato di salute generale dell'organismo: in media il 60% degli italiani beve 7 o più bicchieri di acqua al giorno, contro il 35% che ne beve da 4 a 6 e solo un 5% che ne assume da 1 a 3.

Ma entrando nel dettaglio, quali sono gli italiani più "water addicted"? I risultati parlano chiaro: il soggetto tipo più attento all'idratazione e, conseguentemente, al proprio benessere, è di sesso femminile, residente nel Nord Est e di età compresa tra i 25 e 34 anni. Per quanto concerne infatti la profilazione dei dati per genere, il 63% delle donne segue la cosiddetta regola degli "otto bicchieri" contro il 56% degli uomini. Dal punto di vista dell'età invece, i più diligenti appartengono alla fascia compresa tra i 25 e i 34 anni (62%); seguono gli italiani tra i 35 e i 49 anni (61%), e poi i giovani tra i 18 e i 24 anni (59%). Con il progredire dell'età gli italiani si applicano sempre meno: solo il 58% del campione beve 7 e più bicchieri al giorno, mentre dai 66 anni in più si scende ad una percentuale del 49%: un calo dovuto principalmente al fatto che le persone anziane tendono a sentire sempre meno lo stimolo della sete per la progressiva degenerazione dei recettori specifici. Dove si beve di più in Italia? Il gradino più alto del podio spetta con il 64% al Nord Est (inclusa l'Emilia Romagna), seguito dal Nord Ovest (con il 59%). I meno "water addicted" si trovano al Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria) con il 57%, e al Sud e Isole (inclusi Abruzzo e Molise) con il 55%. La ricerca SodaStream evidenzia il fatto che gli italiani bevono indicativamente i quantitativi di acqua corretti: ma lo fanno spontaneamente o devono in qualche modo imporselo, ricordandosi di bere durante la giornata? Il 46% del campione beve spontaneamente, mentre il 32% ha bisogno di segnarsi un promemoria in questo senso. In fatto di stagionalità, emerge naturalmente una maggiore tendenza a bere acqua durante l'estate per il 96% degli intervistati, a seguire si beve maggiormente in primavera per il 28% (in concomitanza con l'avvio di programmi detox o più semplicemente in preparazione alla prova costume), in autunno (16%) e infine in inverno (14%). La survey si conclude cercando di capire dai consumatori quali sono le principali ragioni per cui non ci si idrata abbastanza: in pole position per il 54% degli intervistati il fatto che semplicemente ci si dimentica di bere nell'arco della giornata, mentre il 23% del campione dichiara di essere troppo occupato con le diverse attività quotidiane; infine il 17% degli italiani ritiene di bere la giusta quantità di acqua.

 

Rossella D'Alessandro