Il New Normal del calcio ha un nome e un cognome: Amazon per la Champions e il fondo di private equity Cvc per la Serie A. Il pallone rotolerà negli stadi, ma sempre più per essere trasmesso in Tv e via Internet. E sarà il punto di non ritorno di una vera e propria rivoluzione culturale, per un'Italia che dagli anni '60 mangia pane, pallone e televisione. Come anticipato da Il Sole 24 Ore, Amazon Prime Video avrebbe fatto un'offerta da 80 milioni di euro a partire dal 2021 e fino al 2024 per trasmettere in Italia le 16 migliori partite di Champions League, quelle del mercoledì sera in prima serata. Dopo la Premier League in UK e la Champions in Germania, dunque, Jeff Bezos punta anche sui telespettatori italiani, anche per far crescere a dovere la piattaforma digitale principale competitor di Netflix e Disney nel nostro Paese.  

Per la Champions League in Italia quello che si paventa come probabile è uno scenario spezzatino della trasmissione delle partite su più canali (Mediaset, Sky, Dazn e Amazon). Con la Rai per ora fuori dai giochi, ma con la possibilità di rientrare in partita con i previsti diritti di sublicenza. Il danno per gli appassionati è quello che per vedere tutte le partite di Champions molto probabilmente sarà necessario più di un abbonamento, esattamente come già succede per la Serie A, con Sky e Dazn a dividersi il mercato.

Stessa musica per la nuova media company della Serie A, di cui abbiamo già scritto qui. La Lega ha scelto di trattare in esclusiva per un mese con l'unico fondo di private equity in corsa partecipato anche da soggetti italiani, Cvc. Tra meno di un mese sapremo se l'offerta di Cvc per il 10% della nuova media company che gestirà la cessione dei diritti Tv della Serie A sarà stata gradita (una cifra che sarebbe attorno agli 1,65 miliardi di euro). Poi potrebbe aprirsi la strada della vendita dei diritti per piattaforma. E allora quasi certamente Amazon Prime Video e Netflix ne approfitteranno. Di certo le 20 squadre di Serie A sono alla finestra molto attente, con tutte le principali big storiche (Juventus, Inter, Milan, Roma) con problemi di conti in rosso o pesante indebitamento.

Non manca molto al triplice fischio, ma il risultato finale sembra non essere in discussione.

 

 

Zeno Giocondi

 

 

 

 

 

photo credits: Johan Cruiff Institute