Paese che vai, influencer che trovi. Se in giro per il mondo il termine più in voga del momento fa pensare a borse, scarpe, cibo o vacanze, a Bruxelles non poteva che ricollegarsi alla politica europea.

Network, leadership, abilità legislativa, ma anche tasso di engagement e contatti sui social network. Sono i criteri che determinato l’Influence Index, stilato come ogni anno dalla società di Public Affairs BCW e Vote Watch Europe.

Oggetto dall’analisi i paesi, i gruppi e i MEP del Parlamento Europeo. Diverse le categorie. A sorpresa (ma non per gli addetti ai lavori) troviamo al primo posto per l’influenza politica tra i deputati alla prima legislatura, un’italiana. E’ Irene Tinagli, esponente del PD nel gruppo dei Socialisti Europei con un tasso di influenza dell’88. L’economista, già in Scelta Civica e fondatrice del Think Tank Italia Futura, è alla guida della Presidenza della Commissione Economica e Affari Sociali del Parlamento Europeo. Un ruolo prestigioso, occupato, nella precedente legislatura, da Roberto Gualtieri, l’attuale Ministro dell’economia.

L’exploit della Tinagli è ancora più rilevante se si pensa che nel complesso l’Italia è al penultimo posto (davanti alla Svezia) nella classifica dei paesi capaci di incidere sulle politiche economiche europee grazie al lavoro dei suoi eurodeputati. Un misero tasso del 18,3, poco meno della metà del Portogallo (tasso del 31,1), la nazione capolista, protagonista di una rinascita economica capace di coniugare vivacità imprenditoriale, welfare in un costante dialogo, talvolta anche teso, con le istituzioni Europee.

Sconsolante anche il piazzamento nella graduatoria relativa all’efficacia delle relazioni tra paesi membri. L’Italia è ultima in classifica (tasso del 13,1). A penalizzarci, l’assottigliamento della pattuglia di deputati di Forza Italia nel gruppo del PPE, il principale partito europeo. Il confinamento del Movimento 5 stelle nel gruppo misto (pur con il caso di Fabio Massimo Castaldo, primo vicepresidente del Parlamento Europeo tra i non iscritti), oltre che al cordone sanitario intorno alla delegazione della Lega-Gruppo ID, confinano l’Italia in un ruolo da spettatore, nonostante sia tra i paesi fondatori dell’Unione.

Meglio allora concentrarci anche sul peso specifico dei nostri deputati. Nella classifica degli eurodeputati italiani più influenti troviamo al primo posto l’attuale presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, seguito da quello uscente: Antonio Tajani. Una staffetta tricolore alla guida dell’Eurocamera che ci tiene agganciati al pacchetto delle cariche istituzionali UE, in attesa del rimescolamento atteso alla prossima elezione del Presidente del Parlamento che, salvo sorprese, non dovrebbe vedere gareggiare un nostro connazionali. Anche se l’Europa, negli ultimi anni, ci ha riservato inattesi colpi di scena.

 

 

Carmine Nino

 

Photo Credits: Irenetinagli.eu