Il percorso delle pulci oggi si sofferma sull’audizione della Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, presso la Commissione Lavoro della Camera, su “sostegno all’occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione” e su proposte di raccomandazione relativa alla Garanzia per i giovani, atti presentati dalla Commissione europea il primo luglio 2020.

La Catalfo apre l’audizione sostenendo che negli atti dell'UE si raccomanda l'implementazione dei sistemi di convalida dell'apprendimento non formale e informale e spiega che il Ministero ha provveduto alla stesura dei punti principali per interoperabilità di enti pubblici titolari e del sistema nazionale di certificazione delle competenze. Dichiara: “Le linee guida permetteranno di attivare le procedure per l'identificazione, la validazione e la certificazione degli apprendimenti acquisiti in contesti non formali e informali, con evidenti ricadute sull'occupazione e mobilità dei giovani”.

In merito al personale dei Centri per l'impiego la Ministra ha reso noto che: "Ad oggi risultano pubblicati dalle Regioni bandi per 3.900 posizioni. Le procedure di reclutamento del nuovo personale, molte delle quali rallentate a causa della pandemia, sono state concluse per circa 800 operatori. Per proseguire il percorso avviato lo scorso anno, abbiamo stanziato 100 milioni di euro destinati alla formazione agli operatori dei Cpi: avremo così un personale dotato di adeguate competenze che sarà in grado di fornire la necessaria assistenza nelle fasi di delineamento, consulenza e tutoraggio”.

Sono stati resi noti i dati riguardanti gli iscritti al programma 'Garanzia Giovani': "Oltre 1 milione 280 mila giovani sono stati presi in carico dai servizi competenti e circa 730.000 hanno partecipato a una o più misure di politica attiva. Tra questi il 55,7% ha un'età compresa tra i 19 e i 24 anni e il 58,1% è in possesso di un titolo di studio di scuola secondaria superiore, con una lieve differenza di genere a favore della popolazione maschile (52,3%). Inoltre, il 40,1% dei presi in carico presenta un indice di profiling alto, ovvero una maggiore difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro". Tuttavia osserva il ministro: "Rischia di essere compromesso, nel nostro Paese come nel resto dell'Europa, a causa del dilagare della pandemia da Covid-19. Se consideriamo i dati dello sviluppo del programma in Italia, osserviamo che nei mesi di marzo e aprile 2020 si è verificata una perdita congiunturale di oltre 18.000 registrazioni. I medesimi effetti si riscontrano nelle successive fasi di presa in carico e partecipazione a misure di politica attiva".

La Catalfo ha continuato con dati relativi alle offerte date ai giovani (920 mila) di interventi di politica attiva, di cui 518.679 i tirocini presso le imprese, 207.569 gli incentivi per le imprese per l’assunzione dei Neet. In merito la Ministra fornisce il rapporto diviso per tipologie contrattuali: “Il 78,6% ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato, il 18,1% un rapporto a tempo determinato e il restante 3,3% ha altre tipologie di rapporto di lavoro”.

Il Ministero ha presentato specifici progetti nell'ambito del Recovery Plan relativi al rilancio delle politiche attive per le transizioni occupazionali, con un'azione integrata che punti allo sviluppo di diverse abilità, anche dei giovani. La Ministra rende nota la realizzazione di interventi per favorire il ricorso al contratto di apprendistato: “Spiccano la sperimentazione e la messa a regime del cosiddetto sistema duale, ossia il modello italiano di apprendimento come sistema di formazione professionale alternata fra scuola e lavoro, in cui le istituzioni formative e i datori di lavoro intervengono sull'abbandono scolastico, favoriscono la transizione dallo studio al lavoro, lo sviluppo di nuove professionalità e l'occupazione dei giovani. Abbiamo destinato al rafforzamento del sistema duale 400 milioni di euro da finanziare con il Recovery Fund, cui si aggiungono ulteriori 50 milioni che verranno inseriti nella legge di bilancio".

 

Le domande poste alla Ministra Catalfo e le relative risposte:

 

Il primo intervento dell’opposizione è ad opera dell’Onorevole Rizzetto (FdI): “A che punto siete con il riconoscimento alle imprese dell’incentivo occupazionale IO Lavoro?”. La risposta della Ministra: “La misura rimane in piedi, è assicurata a conguaglio e a breve verrà pubblicata la documentazione necessaria per accedere a IO Lavoro”.

Prende la parola l’Onorevole Zangrillo (FI) che pone due questioni: “Come vengono affrontati i percorsi che devono formare i giovani? Data l’incongruenza tra profili di competenza e profili richiesti dalle aziende, come si procede per trovare un dialogo tra scuola e mondo del lavoro?”. La Catalfo risponde alle domande: “Gli interventi che stiamo prevedendo sono assolutamente in linea con la strategia europea, e con particolare riferimento a situazione italiana che nel Mezzogiorno vede i giovani ancora più distanti al mondo del lavoro. Le iniziative in tema di lavoro, che intendiamo rafforzare con il Recovery Fund, si dispiegheranno su diverse linee: una di queste sarà il contratto di solidarietà espansivo subito in legge di bilancio, un'altra saranno gli sgravi per i giovani ed un primo intervento di rifinanziamento dell'apprendistato. Per ciò che riguarda i percettori di reddito di cittadinanza – aggiunge la Ministra - stimiamo che all’interno vi siano 800 mila minori, il ruolo dei Navigator può essere anche inteso nell’aiuto all’inserimento nei percorsi di istruzione e formazione dei ragazzi, che devono essere accompagnati verso un lavoro futuro e un progetto di vita”.

L’Onorevole Cantone (PD) propone: “Per quanto riguarda la scuola, promuoverei un incontro tra Ministero del Lavoro, dell’Istruzione e dello Sviluppo per far partire un progetto che coinvolga tutti per far incontrare domanda e offerta”. Nunzia Catalfo specifica: "Insieme al Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione stiamo sviluppando un progetto che mira a ottimizzare l'incontro domanda/offerta di lavoro attraverso l'utilizzo dell'app Io, che consente al cittadino, attraverso Spid, di avere un unico punto di accesso a tutta la pubblica amministrazione. Tramite questo sistema si potrà anche effettuare l'incrocio di domanda e offerta di lavoro – la Ministra ha precisato inoltre – l’Osservatorio del mercato del lavoro prevede l’intervento del Ministero dell’Istruzione, delle università e delle regioni. Il piano è di rafforzare gli osservatori regionali che sono collegati a quello nazionale in modo da incrociare domanda e offerta. In merito a questo riscontro, con il Ministro Pisano, portiamo avanti un progetto con l’intenzione di collegare tutto ad un unico accesso destinato alla pubblica amministrazione”.

Interviene l’Onorevole Legnaioli (LEGA): “Sono molti i giovani che abbandonano gli studi per problemi economici, avete valutato un prestito per sostenere le spese dello studente?”. La Catalfo concorda: “All’interno del documento vi è la possibilità di utilizzare i fondi del Recovery Plan per stabilire aiuti finanziari agli studenti in difficoltà a svolgere il percorso. Ci sono i margini per proporre un progetto di questo tipo”.

L’Onorevole Invidia (M5S) domanda: “Per quanto riguarda il programma Garanzia giovani, come ha intenzione di rimodularlo?”. La Catalfo specifica: “Abbiamo una percentuale di attivazione di ragazzi in apprendistato e in formazione inferiore rispetto ai tirocini attivati che non sempre hanno avuto una conseguenza. Sicuramente andrà rafforzata la formazione in qualità e coerenza. Inoltre va richiamata l’attenzione sul tirocinio così da arrivare ad un reale inserimento lavorativo”.

 

 

Flavia Iannilli

 

 

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