Tira e molla, tira e molla. E poi tanto rumore, caos: nel dialetto locale una "cacerolada" ! Tra i "SìTav" e i "NoTav" la palla è tornata a centrocampo, e lo scontro ancora molto acceso. Stanotte verso le 3 gli attivisti NoTav si sono riuniti ad Avigliana sotto l'hotel dove alloggia la polizia che sorveglia il cantiere, per una "cacerolada" appunto: una protesta pacifica e rumorosa per rovinare il sonno agli agenti. "Noi qui non vi vogliamo, voi da qui ve ne dovete andare" si legge sul gruppo Facebook Infonotav. L'iniziativa segue altre nei giorni scorsi con presidi davanti ai luoghi dove le forze dell'ordine in servizio nella Val Susa si recano per i pasti.

Ma perché tanto rumore? Perché il Movimento 5 Stelle sembra aver cambiato idea ancora una volta, tornando a pensare seriamente di dare lo stop definitivo all'alta velocità sulla Torino-Lione. Proprio da Lione è arrivato il "la" al M5S per tornare a suonare la stessa cantilena di sottofondo ai lavori del cantiere da poco allargato. Il neo sindaco ecologista, Grégory Doucet appena eletto ha subito parlato di "opera sbagliata che va fermata". Allora puntuale è arrivata la nota dei membri del Movimento della Commissione Trasporti alla Camera che hanno precisato: "Il Movimento Cinque Stelle è l'unica forza politica ad aver sempre lottato in ogni modo e in ogni sede contro la Torino-Lione, grande opera certificata come obsoleta e inutile anche dalla recente analisi della Corte dei Conti europea". Poi la nota continua: "Doucet ha ricordato che esiste già una linea Torino-Lione e che sarebbe auspicabile investire fondi per rinforzare questa e altre infrastrutture, piuttosto che buttare miliardi per i lavori del Tav Torino-Lione. Siamo assolutamente d'accordo". 

La nota prosegue: "Proprio le previsioni di traffico sono tra i fattori che rendono il Tav Torino-Lione una scommessa persa. E' un'opera progettata decenni fa sulla base di scenari poco credibili, con volumi di traffico gonfiati, che oggi mostra tutta la sua inattendibilità". Una presa di posizione molto chiara e netta, dalla quale sarà difficile tornare indietro senza suscitare polemiche.

Per ora, è bene precisarlo, questa che avete letto è solamente una nota stampa. Non c'è nessuna mozione parlamentare in vista (per ora) e i lavori sebbene disturbati continuano ad andare avanti. D'altronde il Ministro dei Trasporti è Paola De Micheli (Pd), che come può ribadisce che "i lavori stanno andando avanti" e "a breve consentiremo a tutti i sindaci, anche quelli che hanno votato contro, di poter accedere ai finanziamenti di compensazione ambentale" (tema assai spinoso). 

Dello stesso parere del Ministro De Micheli sono anche i Parlamentari di Italia Viva. Il senatore Mauro Maria Marino che ha chiosato: "Ripartire significa anche rimettere in sesto il paese e dotarlo di opere che lo riposizionino al centro degli scambi europei ed internazionali". Ancora più dura la Capogruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini :"Un altro colpo alla credibilità dell'Italia in Europa e l'ennesima dimostrazione che questa maggioranza è già finita in un tunnel senza uscita".

Per ora le proteste e la nota del Movimento 5 Stelle dimostrano solo i mal di pancia interni ai pentastellati. Il tira e molla sulla Tav non è finito.

 

Paolo Bozzacchi

 

 

photo credit: Cisl Piemonte