Con tutto l'ottimismo possibile per la neonata ITA (Italia Trasporto Aereo) la newco che nasce dalle ceneri di Alitalia parte con un vestito dalle grinze importanti.

Anzitutto ci costerà (per l'ennesima volta) tre miliardi di euro che pagheremo interamente nei prossimi due anni tutti noi contribuenti. In questo caso, infatti, il governo Conte ha promesso all'Unione europea che non utilizzerà i miliardi del Recovery Fund per l'ennesimo salvataggio di una compagnia aerea di proprietà pubblica. Poi l'altra grinza economica sono i miseri (per essere gentili ) 20 milioni di euro di capitale citati dallo Statuto che basteranno appena alla primissima organizzazione interna, poi il testo dovrà essere già modificato per parlare di reale operatività.

Le grinze più evidenti sulla bandiera della compagnia (perdonate il gioco di parole) sono il metodo e il merito con cui è stato composto il nascente board di ITA, in regime di amminsitrazione straordinaria e con 7mila addetti in cassa integrazione. Il metodo è stato assai politico, visto che i membri del Cda dovevano essere inizialmente 5, poi saliti a 7 e finiti a 9, come nella miglior tradizione di carrozzone pubblico che si rispetti.

 

Chi sono i membri del Cda

Francesco Caio (presidente) è Presidente Saipem da maggio 2018, prima Ad di Poste Italiane e consulente per i governi di Londra e Roma sulla digitalizzazione. E' stato scelto personalmente dal Premier Giuseppe Conte.

Fabio Lazzerini (amministratore delegato) è stato presentato dal governo già lo scorso 29 giugno (come Caio). Già DG di Emirates, è anche membro del board ENIT. Quella di Lazzerini è una nomina da considerarsi di espressione del Pd.

Alessandra Fratini è un avvocato specializzato in materia di concorrenza UE. E' partner dello Studio Fratini Vergano.

Cristina Girelli è Reponsabile Progetti Speciali in Air Italy, ha collaborato all'amministrazione straordinaria di Alitalia e Ilva

Simonetta Giordani è stata Sottosegretario ai Beni Culturali nel governo Letta I, in precedenza Responsabile dei Rapporti Istituzionali di Atlantia ed è segretario generale dell'Associazione Civita  

Lelio Fornabaio ha diversi cariche aziendali, tra cui membro del collegio sindacale di Atlantia

Silvio Martuccelli è avvocato e Prof. di Diritto Civile alla LUISS di Roma. E' partner e responsabile del Dipartimento Dispute Resolution dello Studio Chiomenti di Milano

Frances Ouseley è stata DG di EasyJet in Italia. E' da considerarsi di nomina diretta del ministro Patuanelli

Angelo Piazza è stato Ministro della Funzione Pubblica del Governo D'Alema, avvocato, già magistrato del TAR 

 

Cosa succede ora

Costituita la newco ora c'è grande attesa sul piano di rilancio che immagineranno i nuovi vertici. Ci vorranno 30 giorni perché il decreto arrivi in Parlamento, poi verrà presentato il nuovo piano industriale di 5 anni. Intanto dal governo dovrà essere vinta la partita con Bruxelles per dimostrare all'UE che ITA non ha nulla a che fare con la bad company Alitalia. Intanto l'UE a breve si pronuncerà sugli 1,3 miliardi ricevuti da Alitalia dal 2017 (commissariamento governo Gentiloni) a oggi. Sono o non sono stati aiuti di Stato?

L'Ad di ITA Lazzerini si è già sbilanciato sul fatto che i primi aerei della newco decolleranno "a inizio 2021".  Il piano industriale prevede inizialmente 90 aerei e 6500 dipendenti, puntando forte sul lungo raggio e le rotte verso gli USA, mantenendo le esistenti verso il Sud America e il Giappone. Senza più, va ricordato, l'aeroporto di Malpensa come hub di riferimento. Altro punto nodale, oltre all'integrazione con l'Alta Velocità di Ferrovie dello Stato, quello delle alleanze internazionali. Lazzerini: "Snodo fondamentale del piano industriale. Il mondo delle compagnie aeree è un mondo di alleanza, difficile rimanere da soli in un mondo globale". Come potenziale partner si è già fatta avanti UsAerospace pronta a fare da socio allo Stato italiano con una fiche da 1,5 miliardi di dollari.

Le grinze ci sono. Ci vuole un ferro da stiro col turbo per fare un ingresso in società vestiti a modo.

Lunga vITA!

 

 

Paolo Bozzacchi

 

 

 

 

photo credits: Ennaora